Viterbo corre la sua prima Half Marathon: città pronta a trasformarsi per un giorno
Foto di Viterbo dall'alto
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Il Comune ha infatti predisposto un fitto piano di divieti di sosta e modifiche alla circolazione per garantire la sicurezza di atleti e spettatori.

VITERBO – La città è pronta a indossare le scarpe da corsa. Domenica 28 settembre debutta la prima edizione della “Viterbo Half Marathon – Città dei Papi”, evento clou delle celebrazioni per il decimo anniversario della Settimana Europea dello Sport. La città si prepara a diventare un grande circuito podistico, con un Villaggio dello Sport allestito in piazza dei Caduti già dal 26 settembre, tra stand, attività per famiglie e momenti di intrattenimento.

Ma perché tutto fili liscio, servirà qualche sacrificio alla viabilità cittadina. Il Comune ha infatti predisposto un fitto piano di divieti di sosta e modifiche alla circolazione per garantire la sicurezza di atleti e spettatori.

Dove non si potrà parcheggiare

Dalle 15 di sabato 27 settembre alle 13 di domenica 28 settembre, scatterà il divieto di sosta (con rimozione forzata) in un lungo elenco di vie e piazze, che tocca praticamente tutti i punti chiave del percorso: via e piazza del Santuario, via Campo Graziano, via Ticino, via Doria Riparia, strada Capretta, via Porsenna, strada Poggino, via dell’Industria, via Tuscia, via Falcone e Borsellino, via A. Volta, viale B. Buozzi, via del Pilastro, piazza della Rocca, via e piazza San Faustino, via Cairoli, corso Italia, piazza delle Erbe, piazza Fontana Grande, via San Pellegrino, piazza San Carluccio, piazza Santa Maria Nuova, piazza del Plebiscito, piazza San Lorenzo…insomma, l’intero cuore storico della città sarà off-limits per le auto.

Stop al traffico durante la gara

Domenica mattina, dalle 08:45 fino al passaggio dell’ultimo concorrente, scatterà il divieto di circolazione lungo l’intero percorso di gara, che attraversa quartieri, strade consolari e centro storico: da piazza dei Caduti a viale Trieste, da strada Capretta a via Garbini, per poi rientrare nel cuore medievale di Viterbo passando da piazza delle Erbe, via San Pellegrino e piazza San Lorenzo. La gestione sarà dinamica, con il traffico riaperto progressivamente man mano che gli atleti completeranno i vari tratti.

Le alternative per muoversi

Per chi dovrà comunque spostarsi, il Comune ha previsto percorsi alternativi:

-Da Bagnaia verso Viterbo: deviazione su strada Acquabianca

-Da strada Teverina: passaggio su strada Acquarossa o Ombrone

-Da strada Tuscanese: obbligo di direzione verso la Circonvallazione G. Almirante

-Da Cassia Nord: direzione obbligatoria verso strada S. Lazzaro o Tuscanese

Anche le rampe di accesso alla tangenziale in zona Ellera e via Garbini saranno temporaneamente chiuse per consentire il passaggio della corsa.

Centro storico, ZTL e pedonalizzazioni estese

Per l’occasione sarà esteso l’orario dell’area pedonale di Corso Italia e via Roma (08:00 – 10:30) e quello della ZTL di via San Lorenzo, via Chigi e via del Paradosso (06:00 – 10:00).

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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