Viterbo come la "Terra di Mezzo", arriva 'll Signore degli Anelli'
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VITERBO - L’evento è organizzato, con il sostegno del comune di Viterbo, dalla Società Tolkieniana Italiana, che da circa trent’anni si occupa di approfondire e divulgare gli studi del celebre autore sulla sua opera e sul suo pensiero, insieme alla riscoperta delle radici profonde della cultura europea, dai grandi miti del passato ai racconti della tradizione folklorica.

VITERBO – Il capoluogo della Tuscia diventa la “Terra di Mezzo”del Signore degli Anelli. Il 27 e il 28 luglio il regno fantastico che ha appassionato milioni di fan in tutto il mondo, aprirà le sue porte proprio nella Città dei Papi, catapultando il borgo antico nelle sognanti e avventurose visioni del genio di J.R.R. Tolkien.

L’evento è organizzato, con il sostegno del comune di Viterbo, dalla Società Tolkieniana Italiana, che da circa trent’anni si occupa di approfondire e divulgare gli studi del celebre autore sulla sua opera e sul suo pensiero, insieme alla riscoperta delle radici profonde della cultura europea, dai grandi miti del passato ai racconti della tradizione folklorica.

Un obiettivo che la società Tolkieniana persegue promuovendo e organizzando attività culturali, artistiche, sportive, ricreative, turistiche. “Abbiamo scoperto la città di Viterbo, grazie all’evento di Halloween, ‘La Notte di Mezzo’, che proprio nel titolo rivelava un’assonanza con il Signore degli Anelli e il luogo fantastico in cui la trilogia di Tolkien vive le sue trame – dice il presidente Ninni Dimichino -. Siamo venuti a vedere la città e ne siamo rimasti letteralmente affascinati.

Il quartiere medioevale offre coreografie veramente suggestive e uniche che ben si sposano con lo scenario narrativo creato da Tolkien. Abbiamo così preso contatti con l’amministrazione comunale che ha immediatamente sposato il progetto da noi proposto specificatamente per Viterbo: “ In viaggio verso Isengard”’.

Quella che nel Signore degli Anelli era la valle dello stregone si riflette nella splendida valle Faul, diventata l’immagine locandina, e anch’essa legata alla fantasia, quella di Annio da Viterbo, che immaginò con grande realismo, diventato la memoria di questi luoghi, le origini leggendarie della città dall’unione dei quattro castelli: Fanum, Arbanum, Vetulonia, Longola. E proprio su questo, sulla figura di Annio, l’evento tolkieniano si lega a Viterbo in modo personalizzato, esaltandone le tradizioni territoriali e storiche.

Saranno due giorni veramente ricchi di iniziative, durante i quali tutti gli appassionati del genere potranno immergersi nello straordinario mondo del Signore degli Anelli. Riviverlo, ma anche scoprirlo fino in fondo, leggere i suoi significati più profondi dietro la narrazione di una ricerca avventurosa che dalla “Contea”porta il piccolo Hobbit “Frodo” sul ciglio del terrificante Monte Fato per distruggere l’anello del potere. Viterbo rivivrà questa storia con conferenze tenute dai massimi esperti del settore, una serie di mostre con quadri, costumi e plastici, con cosplayers e concerti. Gruppi in costume popoleranno il quartiere San Pellegrino, la “Terra di Mezzo”, in un ambiente che saprà trascinare tutti nelle grandi emozioni che l’opera tolkieniana esercita ininterrottamente da decenni. “ L’iniziativa arricchisce il calendario viterbese di un evento nuovo e di grande attrazione– dice il vice sindaco Enrico Maria Contardo (Lega) -. Pensare che gli scorci più belli di Viterbo saranno veicolati in giro per il mondo dal Signore degli Anelli, grazie alle potenzialità dalla rete, ci sembra, inoltre, un’occasione di promozione anche turistica sicuramente valida e, quindi, da cogliere. Con questo progetto “In viaggio verso Isengard”, un format appositamente creato per la città di Viterbo, inauguriamo anche un binomio di sicuro successo: quartiere medioevale e romanzo fantasy,con un autore che in questa materia rappresenta l’eccellenza”.

“È con grandissimo piacere che saluto questo evento che porterà Viterbo ad essere l’epicentro degli studiosi e degli appassionati di Tolkien nell’ultimo week end di luglio – dice l’assessore alla cultura Marco de Carolis- Tolkien ha scritto capolavori immortali della letteratura mondiale, ha costruito mondi fantastici che ci hanno consentito di riflettere sulle grandi domande che accompagnano la nostra vita: l’eterna lotta tra il bene e il male, il senso dell’amicizia e della comunità. Avere nella nostra città l’occasione di condividere questo momento di comunione intorno all’autore del Signore degli Anelli, è per me un motivo di orgoglio che mi apre al ricordo di una passione che è nata nell’adolescenza e che non mi ha mai abbandonato”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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