Viterbo Clean Up si mette a ripulire i marciapiedi della città
viterbo
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Qualcuno diceva “l’unione fa la forza” e aveva ragione. Mettere sul tavolo quello che non va e condividerlo con chi vive la nostra stessa realtà o comunque una molto vicina alla nostra aiuta a mettere a fuoco cosa veramente si può fare in una città come Viterbo.

Qualcuno diceva “l’unione fa la forza” e aveva ragione. Mettere sul tavolo quello che non va e condividerlo con chi vive la nostra stessa realtà o comunque una molto vicina alla nostra aiuta a mettere a fuoco cosa veramente si può fare in una città come Viterbo.

La nostra inchiesta sui marciapiedi viterbesi sta ricevendo molti aiuti. Prima di tutto dai lettori che diventano i redattori, i protagonisti e gli autori delle tante foto che vedete come corredo dei nostri articoli, ma anche il web, i giornali locali che come La Fune operano sul territorio, stanno partecipando a questa missione che sta diventando corale e soprattutto sentita.

La pagina Facebook “Viterbo CleanUp” ha indetto, proprio a questo proposito, un vero e proprio contest per sollecitare i cittadini, di tutti i quartieri, a fotografare e a postare sui propri profili social, i marciapiedi delle zone in cui si vive per creare una vera e propria gara di solidarietà per rendere di nuovo praticabili le nostre strade. Armati di ramazza sono scesi in strada per pulire quello che l’incuria e l’abbandono hanno reso inaccettabile. Due minuti per collaborare ad un progetto che riguarda tutti.

Continuate a darci una mano, mandateci foto, testi, segnalazioni e accenderemo anche lì i riflettori. Ricordate, l’unione fa la forza.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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