Viterbo Clean Up ripulisce un tratto di bosco in strada Cimina
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VITERBO - Gli instancabili volontari di Viterbo Clean Up non smettono di stupire. Ripulito un tratto di bosco su strada Cimina. Raccolti ben 12 sacchi di immondizia e più di 100 bottiglie di vetro.

VITERBO – L’amore per un territorio lo si può raccontare a parole o lo si può dimostrare con i fatti. I ragazzi di Viterbo Clean Up appartengono a questa seconda categoria.

Ieri i volontari, circa venti persone, si sono ritrovati presso la strada provinciale Cimina ed hanno ripulito un intero tratto di bosco. “Abbiamo scelto una zona dove le piogge fanno accumulare centinaia di rifiuti che incivili gettano dalle macchine”spiegano i volontari.
Raccolta una quantità di plastica enorme, più di 100 bottiglie di vetro, per un totale di 12 sacchi.
In conclusione, i  gli instancabili ragazzi di Viterbo Clean Up, siccome l’educazione non è un optional, e questi volontari ne sono l’esempio vivente, trovano anche il tempo per ringraziare: “Per lo smaltimento ringraziamo di cuore l’ufficio tecnico del comune di Caprarola per averci messo a disposizione il loro efficiente e funzionante ecocentro”.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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