Viterbo Clean Up pulisce strada Signorino, strada Bagni, strada Freddano e il parco del Carmine
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VITERBO - Volontari al lavoro sabato 21 settembre in occasione del World clean up day 2019. Un lavoro strepitoso: in quattro ore di lavoro raccolte 500 bottiglie di vetro, 20 copertoni, 4 materassi, 1 frigorifero, 1 divano e 150 buste di indifferenziata.

VITERBO – Viterbo ha condiviso con il resto del mondo una giornata dedicata all’ambiente, quella di sabato 21 settembre, associandosi moralmente alle varie manifestazioni che tendono a sensibilizzare i cittadini e i loro governanti a proteggere il pianeta Terra.

Lo si può fare in più modi, con gesti quotidiani che puntino ad evitare gli sprechi (di cibo, di vestiario, di acqua, di energia elettrica, e via dicendo), l’immissione nell’atmosfera di particelle nocive (dai pesticidi dei campi agricoli ai gas delle automobili), l’inquinamento dei mari, l’utilizzo della plastica, e così via.

Lo si può fare, anche, organizzandosi in gruppi, come ha fatto le persone che hanno partecipato e condiviso le finalità dell’associazione Clean Up di Viterbo nel World clean up day 2019. Hanno ripulito strada Signorino, strada Bagni, strada Freddano, Parco del Carmine.

Questi i numeri della giornata : 70 volontari in azione; 4 ore di lavoro; 500 bottiglie di vetro; più di 20 copertoni (tra cui 2 di trattore); 4 materassi, 1 frigorifero, 1 divano, calcinacci; 150 buste di indifferenziata.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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