Viterbo Civica in prima fila per la sicurezza, Matteucci: "Un sit-in trasversale, vogliamo fare da collante"
Matteucci
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Una manifestazione che si annuncia "oltre i partiti": oltre a cittadini ed esponenti della società civile, avrebbero aderito già anche politici e movimenti facenti capo sia a maggioranza che opposizione cittadina.

Viterbo Civica torna a porre l’accento sul problema sicurezza con una manifestazione e precisa: “Siamo oltre i partiti. Vogliamo fare da collante e unire le forze positive della Città”. Dopo il recente preoccupante episodio che ha visto coinvolto un giovane viterbese che ha sparato (!) con una pistola ad aria compressa e piombini di piombo verso un’automobilista con il quale aveva avuto un diverbio (un fatto che per fortuna non ha provocato senza feriti) rompendogli il lunotto posteriore, dopo la chiusura e le multe ad alcuni locali del centro storici e le solite risse, l’associazione fondata da Lucio Matteucci Viterbo Civica ha annunciato la manifestazione “Più sicurezza insieme” in piazza del Comune sotto le finestre della Prefettura. Una sorta di sit-in al quale hanno aderito anche alcuni movimenti locali, in maniera trasversale. “Cercheremo – annuncia Matteucci a nome del movimento – di farci ricevere dalla Prefetto per poterci confrontare sul tema”.

Una manifestazione che si annuncia “oltre i partiti”: oltre a cittadini ed esponenti della società civile, avrebbero aderito già anche politici e movimenti facenti capo sia a maggioranza che opposizione cittadina.

Il sit-in, già autorizzato e in programma per sabato prossimo alle 12, vuole anche chiedere anche un aumento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Polizia di Stato e Carabinieri infatti sarebbero con pochissime unità attive ogni giorno rendendo difficile il controllo del territorio. Ma non si tratta di repressione. “Vogliamo che la gente normale – scrive Viterbo Civica – si riprenda la città”.

Tra le richieste anche quella dei controlli contro gli affitti in nero, che non permettono alla Questura e alle forze dell’ordine di tener sotto controllo i movimenti di cittadini sul territorio. Gli aggiornamenti li trovate qui.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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