

VITERBO – Lo scorso anno, festività 2023, mi attirai i vituperi e le imprecazioni giuste di alcuni imprenditori della ristorazione. Partivo da questa domanda: nelle festività per chi ne avesse necessità, turisti e residenti, quali ristoranti sono aperti e quando? Aggiungo che in questi giorni amici, molti in verità, mi hanno chiesto per il servizio alla carta per il 31 dicembre 2024.
E’ chiaro che essere aperti durante le festività è un grande sacrificio ma onestamente penso sia un servizio pubblico per tutti e una occasione per guadagnare. Sempre meglio una vetrina illuminata e frequentata, giusto?
I turisti vengono ma Viterbo non è ancora turistica. Manca poco: la torre dell’orologio visitabile, un gruppo di imprenditori che riesca a coniugare servizio pubblico e offerta turistica e, in questo
caso, un’amministrazione che lasci fare. Per questo particolare momento servirebbe anche un giornalista o una classe giornalistica che non si soffermi sulle solite stupidaggini della politica ma che ci offra informazione turistica.
Oggi le chiacchiere da bar e sui giornali erano tutte devote al supporto alla maggioranza per non far venir meno il numero legale (questione mai esistita nella realtà nd.r.). Ma che stupidaggine!
Personalmente sarei felice poter dire a tutto il popolo della terra di Tuscia: “Se non sapete cosa fare durante le feste, troverete aperti questi ristoranti in questi giorni che fanno questo servizio”.
Lo scorso anno provai a raccogliere informazione girando ma ho sbagliato. A ognuno il suo. A me, che non debbo più lavorare, darvi fastidio e subire le reazioni, a voi fare. Per favore, ristoranti, punti di ricettività, giornalisti, ci informate su cosa sia aperto, chi non sia soldout e chi faccia servizio turistico?
Questi sono i giorni per guadagnare. Se mi posso permettere di tirare le orecchie all’amministrazione, non mi piacciono le casette date addirittura ad aziende che vengono da mille chilometri. Per i turisti ma anche per i residenti questa è l’occasione perfetta per conoscere i tanti e talentosi hobbisti che operano qui. So per certo che sono dovuti andare a Orvieto per lavorare. Ricapitolando: Servirebbe per le festività una lista di chi è aperto, di quale servizio offra e di quando sia chiuso.
Per il futuro dobbiamo ricordarci di far restare i soldi qui, a casa nostra. Comprate locale, brindate locale, regalate locale.

















