
IL CORNER DEL PROFESSORE – Il super delegato alle attività produttive del Comune di Viterbo Marco Nunzi mi ha confessato essersi sentito “costretto” a pubblicare dati certi sui flussi turistici a Viterbo. Nel secondo trimestre, la tassa di soggiorno ha fatto registrare un lusinghiero +12%.
Speriamo che le notizie, rivelatesi false, e aneddoti finiscano. Però la percezione resta. Ho fatto una puntata a Viterbo ad Agosto. Perdonatemi ma non lo faccio più: un caldo pazzesco. Si dice che ai vecchi piaccia, a me avanti con gli anni, non piace affatto. Un caldissimo pomeriggio ho passato un paio di piacevoli ore con le mie amiche di Viterbo Mia a via San Lorenzo. In quel lasso di tempo è entrata solo una coppia nel negozio. Credo aver visto 12 macchine passare e 18 persone a piedi. La percezione nel titolo sembra corrispondere.
Ma Nunzi afferma, dati alla mano, +12%. Come si mettono insieme le due cose? Gli aneddoti basati sugli arrivi nel proprio B&B sono inattendibili. Ogni mese, settimana, forse giorno, qualcuno apre nuovi punti ricettivi, è inevitabile che gli ospiti si distribuiscono. Una realtà luci ed ombre: per i nuovi appena aperti ci sono altri che chiudono e per qualcuno che ha prenotazioni fino al 2026 altri sono vuoti. Presto qualche gestore di B&B farà come i commercianti del centro: lamenti, lamenti e nessuna innovazione. Speriamo imparino la lezione dei negozi: promozione, offerta e servizi o la morte.
Altra mia amica con negozio a via San Lorenzo, mi ha detto di aver deciso di tornare al vecchio negozio a via Cavour. Si lamenta di pochi eventi e di flussi soprattutto serali. Domando: con 35 gradi all’ombra preferite andare al mare o due passi circondati nel peperino infuocato? Aggiungo, il palazzo Papale e San Pellegrino sono forse più belli nelle ore notturne. Che i turisti abbiano ragione?
Ospiti del professor Chiossi, giovedì 14 agosto 2025, uno di tre (7,14,e 21 agosto), il Villaggio Tuscia ha fatto una uscita a piazza San Carluccio. Forse l’evento più bello della mia vita. Bar e ristorante che insistono sulla piazza, collaboratori dell’evento, hanno fatto sold out. Addirittura il Local ha offerto un menù con i prodotti presentati dal Villaggio Tuscia. Su intuizione dell’assessore Katia Scardozzi, parte del programma è stata la degustazione di uno dei maestri gelatai di Viterbo.
Musica originale dal vivo e artisti in mostra: fantastico! Durante la serata, persone sedute ovunque, bambini che giocavano ballando e carrozzini seguiti da mamme felici. Questa è precisamente la città che sogno. Arte, cultura, orgoglio enogastronomico e tanti sorrisi. Non credo sia difficile. Al ristorante e al bar si pagava ma non all’evento. Per attrarre si deve offrire qualcosa. Il successo di Calici Diffusi dovrebbe far riflettere. Due euro per mezzo calice: serve qualcosa di competitivo. Per Calici Diffusi il costo contenuto, per Villaggio Tuscia assaggi musica e arte.
Sembra che i turisti dormano a Viterbo e scappino durante il giorno. Hanno ragione. Caldo e zero offerta. In questo caso credo che l’amministrazione, sia quella attuale che tutte le precedenti, abbiano colpa. Si deve offrire un programma dettagliato e di alta qualità tutta l’estate. Mi vengono in mente eventi come il Villaggio Tuscia a piazza San Carluccio, il cuore medievale della città, ma anche casette sul ponte del duomo con artigiani che, con contributo, offrano motivo per la passeggiata. Ne ho già parlato con CNA e Confartigianato, se ci fosse la volontà si potrebbe fare facilmente. Questo dovrebbe succedere tutti i giorni. Non lancio mai il sasso e nascondo la mano: negli anni ho presentato a questa amministrazione precisamente questi due progetti: casette al Ponte del Duomo e intrattenimento a San Carluccio. Non mi hanno filato.
Ovviamente con un budget di oltre centro milioni non hanno soldi. Forse non li sanno spendere? Di sicuro manca la pianificazione. Sono volutamente rigido. Come per i negozianti o i gestori di B&B anche per il Comune: promozione, offerta e servizi o la morte.
Di nuovo, niente sasso e mano: adesso, agosto 2025, si deve iniziare a lavorare per estate 2026 non un inutile bando troppo tardi. Come sempre sono a disposizione per aiutare ma ci sono tantissimi validissimi attori presenti sul territorio. Ad esempio tutti i mercoledì d’estate teatro all’aperto a piazza San Carluccio (Tetraedro, San Leonardo?). Ad esempio tutti i giovedì d’estate musica dal vivo a piazza Fontana Grande? Ad esempio tutti i venerdì d’estate musica disco a piazza della Repubblica.
Ad esempio tutti i sabati d’estate mostra d’arte a piazza Unità d’Italia. Credo questo ricalchi l’idea del direttore de La Fune quando parla di “manager culturale” ma anche l’idea di Alvaro Ricci di qualcuno che gestisca per il Comune tutte le attività culturali. Come sempre indico le tre parole che debbono guidarci: consapevolezza, identità e pianificazione. Impareremo?

















