Viterbo città turistica e attenta alle disabilità, la rete Enjoy + punta alla segnaletica turistica in braille e guide nella lingua dei segni
Foto Sergio Cesarini
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VITERBO - Sergio Cesarini: "il nostro progetto prevede un’intensa attività di promozione mirata per cluster ma anche iniziative che facciano conoscere ad operatori turistici e giornalisti il nostro territorio".

(Foto Maurizio Di Giovancarlo) VITERBO – Dalla rete Enjoy Viterbo + un contributo allo sviluppo turistico del centro storico di Viterbo. “Il nostro obiettivo è quello di investire in attività che possano promozionare la città di Viterbo ma anche farla conoscere in tutta la sua bellezza a quanti ancora non la conoscono – spiega il presidente Sergio Cesarini – e per questo il nostro progetto prevede un’intensa attività di promozione mirata per cluster ma anche iniziative che facciano conoscere ad operatori turistici e giornalisti il nostro territorio. Attenzione particolare sarà data al tema della fruibilità, ovvero accanto all’installazione di segnaletica interattiva lavoreremo sulla realizzazione di targhe in braille e su guide turistiche nella lingua dei segni per rendere Viterbo ancora più accogliente e accessibile”.

La rete “Enjoy Viterbo + Rete di Imprese” è nata dalla volontà delle imprese aderenti e in sinergia con il Comune di Viterbo e al supporto economico della Regione Lazio. La Rete è infatti beneficiaria dell’Avviso pubblico per il finanziamento dei programmi relativi alle Reti di Imprese tra Attività Economiche ed è stata ammessa con Determinazione n. G05757 del 28/04/2023. La gestione della Rete è affidata al C.A.T. (Centro Assistenza Tecnica sviluppo imprese Viterbo) per il supporto tecnico amministrativo e per le attività di manager di rete.

La Rete “Enjoy Viterbo +” è formata da 46 attività economiche su strada prevalentemente distribuite nell’area urbana della città in rappresentanza di varie categorie merceologiche: turismo, commercio, servizi e artigianato.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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