'Viterbo città malata?', domenica il dibattito sulla sanità viterbese
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Siamo ormai a poche ore dall'iniziativa 'Viterbo città malata?'. La manifestazione, patrocinata dalla presidenza del Consiglio regionale del Lazio è organizzata da Fondazione per la Tuscia in collaborazione con il Caffè Letterario di Viterbo e Tusciaweb, media partner dell'iniziativa.

‘Viterbo città malata?’, domenica il dibattito organizzato da Fondazione che cercherà di fare chiarezza sulla situazione della sanità viterbese.

Siamo ormai a poche ore dall’iniziativa ‘Viterbo città malata?’. La manifestazione, patrocinata dalla presidenza del Consiglio regionale del Lazio è organizzata da Fondazione per la Tuscia in collaborazione con il Caffè Letterario di Viterbo e Tusciaweb, media partner dell’iniziativa.

Le notizie di queste ore, la stretta attualità, hanno reso ancora più forte l’attenzione e le attese per il dibattito condotto dal direttore Carlo Galeotti, che toccherà tutti i temi importanti che stanno facendo discutere la città e l’intera provincia.

Confermata la presenza dei dirigenti della Asl di Viterbo, che ha inteso ribadire la voglia di trasparenza con due autorevoli figure quali quelle di Antonella Proietti direttore sanitario del complesso ospedaliero di Belcolle e Giuseppe Cimarello direttore unità operativa Cure primarie.

Con loro i principali sindacati della sanità viterbese, Vittorio Ricci della Fials e Mario Malerba della Cisl; l’ordine dei medici con il presidente Dottor Antonio Lanzetti, Mario Curzi del collegio viterbese degli infermieri. Massimo Basili della Ugl e l’avvocato Luca Mecarini insieme a tanti altri relatori del mondo della sanità.

Due ore di dibattito a partire dalle 9,30 di domenica 5 febbraio al Caffè Letterario di via Garbini 59 a Viterbo e in diretta sul sito internet www.tusciaweb.eu e sui principali social network, (Instagram, Youtube e Facebook tramite le pagine di Fondazione per la Tuscia e Tusciaweb)

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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