
Le fontane viterbesi sono uscite a poco a poco dall’immaginario della città. Hanno perso centralità, di attenzione e di rispetto. Eppure alle fontane della città di Viterbo sta accadendo un qualcosa di serio, solo che nessuno sembra farci caso e altrettanti non danno peso.
Fermandosi un attimo a guardare, con occhi non distratti, è lampante il deterioramento. In modo particolare risulta evidente su quella che in qualche modo può essere considerata la fontana simbolo della città: quella del Sepale o Fontana Grande.
L’originale bellezza è celata da un velo bianco, che ricopre interamente la struttura e i leoni alla base. Il peperino è lontano dalla sua originaria colorazione per effetto delle acque “trattate” che ci scorrono. Poi c’è il deterioramento in atto, evidente ad esempio in quelle parti più fragili come i denti dei leoni.
Infine l’incuria più banale, quella delle canaline dove si accumula vegetazione spontanea. Negli ultimi tempi abbiamo sentito parlare spesso di attenzione per le fontane cittadine, progetti e altri. Tutto imbrigliato nella fase delle chiacchiere, mentre un patrimonio si deteriora e la bellezza del capoluogo della Tuscia appare appannato agli occhi dei visitatori.


















