
VITERBO – Che fine faranno i festival del capoluogo? Questa è la domanda che con La Fune intendiamo mettere al centro in questi giorni in cui si apre la fase della progettazione del post fase uno. Nel dibattito si inserisce Alvaro Ricci (Pd), tra i firmatari della proposta avanzata dalle opposizioni e messa sulla scrivania del sindaco Giovanni Arena.
Vorrebbe vedere una luce in fondo al tunnel Ricci, ma si augura vivamente che non sia quella di un treno. “Penso che quanto abbiamo indicato sia destinato a restare lettera morta – è sconfortato il consigliere -. Un’azione mancata che si va a sommare ad altri gravissimi e incomprensibili ritardi che l’amministrazione Arena sta collezionando nel completare qual tanto o poco di buono che avevamo avviato con Michelini. Dal Museo su Sebastiano del Piombo al parcheggio fuori Valle Faul, passando per l’area camper. Per non parlare del respingimento di un mio emendamento, con tutti i pareri favorevoli di legittimità tecnica e contabile sulle risorse, da destinare al completamento della ristrutturazione dei portici di Palazzo dei Priori per aprire lì un Museo Multimediale della Macchina di Santa Rosa”.
Per Ricci lo scenario è desolante perché a una situazione già di suo difficile si sommerebbe un immobilismo che fa riflettere: “Bisogna assolutamente arrivare preparati alla ripresa del turismo, offrendo una città interessante e accogliente. Altrimenti questa città non la riprendiamo più”.

















