
VITERBO – Nessuno se ne rende conto perché, molto probabilmente, siamo diventati insensibili e capaci di renderci conto anche di abomini e cose assurde. La campagna elettorale è alle porte e come ogni tornata a piazzale Gramsci va in scena qualcosa di pietoso: il posizionamento dei supporti in metallo per le affissioni elettorali alla base delle mura antiche della città.
Così per un mese e mezzo uno scorcio importante della città verrà deturpato per mostrare i volti dei candidati alle prossime elezioni amministrative del capoluogo. Verrebbe da domandarsi se è proprio necessario collocare anche lì questo tipo di strutture, se non se ne possa fare a meno.
Anche perché la logica dovrebbe essere di guardarli dalle auto, quindi rappresenterebbero in realtà anche un elemento di distrazione per chi è alla guida. Magari il commissario prefettizio Antonella Scolamiero è la persona giusta per porre fine a quest’azione di scarso senso e stroncando una cattiva tradizione potrebbe fermarla per sempre.


















