
VITERBO – Il capoluogo della Tuscia guarda al di là dell’Atlantico, alla città messicana di Santiago de Querétaro, nel segno dell’Unesco. La città della Macchina di Santa Rosa, patrimonio immateriale dell’Umanità con la Rete delle Macchine a spalla, in rete con la città di Queretaro, dove si trova un santuario patrimonio Unesco dedicato a Santa Rosa.
La notizia è rimasta coperta dai fatti di cronaca del tre settembre, con l’arresto della banda turca. “Abbiamo incontrato la delegazione il 2 mattina, insieme al Presidente del Sodalizio dei Facchini di S. Rosa Massimo Mecarini, l’Assessora delegata ai rapporti internazionali Patrizia Notaristefano, la responsabile tecnico-scientifica UNESCO Patrizia Nardi e il prof. Morales, esperto UNESCO e posto le basi per un gemellaggio strutturale e funzionare alla valorizzazione, in Messico, del Trasporto. Prosegue così la promozione della città oltreoceano e la costruzione di reti di relazioni internazionali solide e durature, per Viterbo”. Racconta così la sindaca Chiara Frontini.
“Il progetto Queretaro – spiega la responsabile della Rete della Macchine a spalla Patrizia Nardi – è un’idea condivisa da anni con il mio referente internazionale e maestro prof. Francisco Javier López e ha l’obiettivo di creare una connessione a base culturale tra la festa viterbese Patrimonio dell’Umanità con la Rete delle grandi Macchine a spalla e il Complesso Monumentale di Santa Rosa che con il centro storico della città messicana di Santiago de Queretaro fa parte del Patrimonio Mondiale.
Il progetto vuole attuare l’indirizzo UNESCO emerso nella Conferenza di Napoli del giugno scorso. Nel progetto sarà coinvolto il contesto UNESCO a cui fa capo il Complesso, il Comune e lo Stato di Queretaro. L’attività della Rete Patrimonio UNESCO in Messico attraverso la mostra-istallazione “Machines for Peace” già esposta é Bethlehem, Belgrado, Praga, Parigi e nella stessa Viterbo, sarà sviluppata in piena sinergia con il Comune di Viterbo che svilupperà contestualmente un ambito di collaborazione e confronto istituzionale con la municipalità di Queretaro, con la comunità del Sodalizio dei Facchini e con la Rete in tutte le sue componenti.
Il progetto, che si sviluppa con il patrocinio del Ministero degli Esteri e della CNIU dal 2023, sarà condiviso con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del MiC, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria, con la Curia di Viterbo e il Monastero di Santa Rosa, l’Ambasciata d’Italia a Città del Messico e l’Ambasciata del Messico in Italia, soggetti con i quali avvieremo a breve un tavolo di confronto”


















