Viterbo chiama Lapponia, la cassetta delle lettere per Babbo Natale è in via Ascenzi
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L’Ufficio Postale di via Ascenzi presenta una bella iniziativa che arriva direttamente in Lapponia, da Babbo Natale. A partire dallo scorso fine settimana è stata allestita una speciale cassetta delle lettere che aiuterà i bambini a spedire la letterina di Natale con tanto di kit per scrittura gratuito.

L’Ufficio Postale di via Ascenzi presenta una bella iniziativa che arriva direttamente in Lapponia, da Babbo Natale. A partire dallo scorso fine settimana è stata allestita una speciale cassetta delle lettere che aiuterà i bambini a spedire la letterina di Natale con tanto di kit per scrittura gratuito.

Poste Italiane rinnova la tradizionale iniziativa “La Posta di Babbo Natale” che vede quest’anno coinvolti 250 uffici postali in tutta Italia: le letterine dovranno pervenire entro il 13 dicembre e per ricevere la risposta è sufficiente indicare l’indirizzo del mittente sul retro della lettera. Sempre entro il 13 dicembre, tutti i genitori potranno scaricare dal sito www.lapostadibabbonatale.posteitaliane.it, il foglio natalizio e richiedere una magica sorpresa da mettere sotto l’albero per i più piccoli.

Attraverso questo progetto, Poste Italiane vuole promuovere il valore della scrittura come strumento espressivo a tutte le età, sia nella forma tradizionale sia nella sua evoluzione digitale.

Nella lettera è possibile trovare l’invito a scaricare l’app “Abbecedario di Natale”, un nuovo gioco per creare disegni animati da condividere via web con amici e parenti. Sempre nell’ambito dell’iniziativa, è stato organizzato un evento per il 21 dicembre presso l’Ufficio Postale Luigi Concetti, dove 40 bambini porteranno a mano le loro letterine ai postini di Babbo Natale. E via verso la Lapponia.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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