Viterbo Centro Storico Chiuso offre ricompensa di 100 euro a chi fornisce informazioni sui vandali dei muri

VITERBO – La popolare pagina Facebook, sempre molto impegnata sul tema del decoro urbano, ha messo una taglia sui vandali che, armati di bombolette spray, hanno deturpato molte facciate del centro storico.
VITERBO – Viterbo Centro Storico Chiuso offre ricompensa di 100 euro a chi fornisce informazioni contro chi vandalizza i muri.
La popolare pagina Facebook, sempre molto impegnata sul tema del decoro urbano, ha messo una taglia sui vandali: “Buono spesa di 100 euro (in centro) a chi fornisce informazioni utili per fermare i dementi con le bombolette”. Questo il post apparso sulla pagina del noto social network.
Proposta che è stata salutata positivamente dai followers della pagina che non hanno perso occasione per stigmatizzare il comportamento dei writers.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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