Viterbo celebra la Festa della Liberazione: il programma
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I festeggiamenti avranno inizio alle 9,30 con la deposizione della corona d’alloro alla lapide della Movm capitano Paolo Braccini alla scuola sottufficiali dell’Esercito.

L’amministrazione comunale celebra la Festa della Liberazione. I festeggiamenti avranno inizio alle 9,30 con la deposizione della corona d’alloro alla lapide della Movm capitano Paolo Braccini alla scuola sottufficiali dell’Esercito.
La celebrazione proseguirà a piazza san Sisto, dove alle 10.15 è prevista l’adunanza delle rappresentanze dell’amministrazione comunale, provinciale e delle associazioni combattentistiche e d’Arma. Il corteo si sposterà quindi in via Tommaso Carletti dove, nei pressi del Liceo Ginnasio e Linguistico, sarà deposta un’ulteriore corona d’alloro alla lapide della Movm Mariano Buratti,

Alle 10,45, sotto la lapide posta sulla facciata della ex chiesa degli Almadiani e quindi poi davanti al Sacello dei Caduti verranno deposte altre due corone di alloro. Al fine di agevolare il transito del corteo dei partecipanti alla manifestazione e assicurarne il regolare svolgimento, il comando di polizia locale ha emanato apposita ordinanza. Occhio ai divieti in via Garibaldi, via Cavour, via Tommaso Carletti.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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