Viterbo capitale regionale dei rifiuti, Frontini presenta ricorso al Tar contro la Regione che ha autorizzato l'ampliamento di Monterazzano
Chiara Frontini
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VITERBO - "Fratelli d'Italia e il presidente Rocca non possono continuare a considerare Viterbo la discarica di Roma senza aspettarsi da noi la più ferma opposizione".

VITERBO – “Ancora una volta ribadiamo il no del comune di Viterbo all’ampliamento della discarica “Le Fornaci” a Monterazzano, avallato dalla Giunta Regionale a trazione Fratelli d’Italia”. Così la sindaca di Viterbo Chiara Frontini.

“Abbiamo dato il via libera al ricorso al TAR contro la Regione Lazio, che ha autorizzato l’incremento del sito con un nuovo invaso in cui continuare a conferire i rifiuti da tutta la Regione – continua la prima cittadina -.

Il Comune ha dato mandato all’avvocato Marco Luigi Marchetti di presentare ricorso contro le determinazioni regionali G03981 del 9 aprile 2024 e G03071 del 18 marzo 2024. La prima ha approvato la modifica sostanziale dell’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata a favore della Società Ecologia Viterbo srl mentre la seconda riguarda la Valutazione di impatto ambientale. Questo ricorso segue quello già avanzato contro il parere dell’area rifiuti che subordinava l’assenso al fatto che la discarica di Monterazzano continuasse ad essere a servizio di tutta la Regione Lazio, a cui il Comune ha dato parere contrario in conferenza dei servizi.

Fratelli d’Italia e il presidente Rocca non possono continuare a considerare Viterbo la discarica di Roma senza aspettarsi da noi la più ferma opposizione”.

 

 

 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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