Viterbo Capitale Medievale, i commercianti decorano piazza del Teatro e Fontana Grande
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Gli Stati Generali La Fune
Commercianti “in piazza” a sostegno della manifestazione San Pellegrino in Fiore che caratterizzerà i giorni che vanno dal 28 aprile al 1 maggio. Due spazi gestiti integralmente dalla rete di imprese Viterbo capitale medievale, realtà nata a seguito di un finanziamento regionale per la valorizzazione del mondo del commercio in sinergia con la promozione dei luoghi storici e culturali legati ad esso e che oggi conta oltre 100 retisti del centro di Viterbo.

Commercianti “in piazza” a sostegno della manifestazione San Pellegrino in Fiore che caratterizzerà i giorni che vanno dal 28 aprile al 1 maggio. Due spazi gestiti integralmente dalla rete di imprese Viterbo capitale medievale, realtà nata a seguito di un finanziamento regionale per la valorizzazione del mondo del commercio in sinergia con la promozione dei luoghi storici e culturali legati ad esso e che oggi conta oltre 100 retisti del centro di Viterbo.

“Gestiremo due spazi all’interno della manifestazione San Pellegrino in Fiore a cura di Officina dei fiori di Federica Salomoni – ha detto la manager della rete di imprese Viterbo capitale medievale Giorgia Di Fusco –. Uno all’ingresso di Corso Italia lato Piazza del Teatro dove, in segno di accoglienza a tutti i visitatori, realizzeremo un ricco festone in stile tardo medievale. Un altro spazio sarà invece a Piazza Fontana grande. Qui decoreremo la fontana con tralci verdi arricchiti dai fiori, a ricordare le bordure dei libri medievali che rimandano all’immagine, ricorrente all’epoca, dell’hortus conclusus”.

“L’obiettivo – ha sottolineato la presidente della rete di imprese Alessandra Di Marco – è ampliare il più possibile San Pellegrino in Fiore facendolo arrivare anche nelle vie del commercio dove lavorano i retisti di Viterbo capitale medievale. Abbiamo inoltre scelto di intervenire a Piazza Fontana grande per valorizzare il patrimonio storico cittadino rappresentato dalla fontana del XIII secolo nel pieno rispetto delle architetture”.

Nel corso della manifestazione previste anche una serie di iniziative dei singoli commercianti aderenti alla rete. Dalle mostre di Unicosmesi e quelle organizzate dal polo monumentale colle del duomo e dal B&B L’Incontro fino alle iniziative di Cna e cooperativa Girolamo Fabrizio.

“Inoltre – dichiara la segretaria di Cna Viterbo e Civitavecchia Luigia Melaragni – le due associazioni Facciamo centro e Centro di gravità, coordinate dalla rete, hanno dato il proprio sostegno a tutti quei commercianti che vogliono esporre fuori dal proprio negozio dei fiori in occasione della manifestazione. Gli aderenti a Facciamo centro esporranno le ortensie, quelli aderenti invece a Centro di gravità le surfinie. Ringraziamo infine Officina dei fiori per il contributo fondamentale dato all’iniziativa dei commercianti del centro storico, così come ringraziamo il comitato San Pellegrino in Fiore, l’amministrazione comunale e la Camera di commercio di Viterbo con cui abbiamo collaborato per coordinare le iniziative ed evitare che si sovrapponessero”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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