Viterbo capitale europea del rattoppo: quando la toppa è peggio del buco
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VITERBO - Via San Pellegrino, dopo mesi di passaggio veicoli e conseguente, inevitabile, rottura di un lastrone medievale, il comune sistema tutto con una sacchetta di asfalto a freddo.

VITERBO – Viterbo capitale europea del rattoppo. Quello di rattoppare nel centro storico con l’asfalto a freddo è un malcostume tutto viterbese. Lo scempio stavolta si è ripetuto a San Pellegrino il quartiere medievale più esteso (e meglio conservato?) d’ Europa.

In via San Pellegrino, dopo mesi di passaggio veicoli (leggeri e pesanti) si è giunti, inevitabilmente, alla rottura di un lastrone medievale. Cosa hanno pensato bene di fare? Rattoppare tutto con  sacchetta di asfalto a freddo.

Un intervento che dimostra la non consapevolezza della bellezza e della storia del luogo in cui si è chiamati ad intervenire. Ed anche il poco amore per lo stesso.
Quando si dice che la toppa è peggio del buco… Poveri noi!

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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