Viterbo capitale della cinofilia
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VITERBO - Il Trofeo Tuscia è un evento organizzato dalla ADS Segugisti Viterbesi in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Viterbese. E’ uno dei Trofei più conosciuti tra i segugisti del cinghiale e giunto alla sua 10° edizione è diventato un riferimento nazionale.

VITERBO – Si chiamano, Selly, Orso, Baccano, Betta, Mora, Freccia, sono loro i protagonisti indiscussi del 10° Trofeo Tuscia, segugi selezionati e specializzati per la seguita su cinghiale, che insieme ad altri 150 soggetti si sono esibiti per 3 giorni nei boschi della nostra provincia sotto lo sguardo attento di 5 giudici ENCI, giunti nel capoluogo, per valutarne le capacità secondo principi tecnici e standard di
lavoro rigidissimi.

Il 21, 22, 23 marzo i migliori segugi del paese e i loro conduttori si sono ritrovati a Viterbo per dimostrare di aver raggiunto i più alti livelli di selezione nella propria disciplina. Il Trofeo Tuscia è un evento organizzato dalla ADS Segugisti Viterbesi in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Viterbese. E’ uno dei Trofei più conosciuti tra i segugisti del cinghiale e giunto alla sua 10° edizione è diventato un riferimento nazionale.

I cani coinvolti sono valutati singolarmente, in coppia o in muta, hanno a disposizione un tempo molto limitato per dimostrare di saper individuare il cinghiale in aree molto vaste e segnalarne la presenza. I giudici ENCI Danilo Righi, Riccardo Laschi, Claudio Stefanini, Pasquale Merola e Vincenzo Spaccapeli, hanno analizzato e seguito per 3 giornate questi splendidi esemplari e relazionato ogni singolo comportamento e atteggiamento, fornendo agli oltre 50 conduttori accorsi per l’evento, le indicazioni necessarie al miglioramento dei loro fedeli compagni.

La manifestazione è cresciuta di anno in anno grazie al supporto e alla passione del gruppo organizzatore, attestandosi ormai tra i trofei più ambiti di tutto il Paese. “Eventi come questo rappresentano un biglietto da visita irrinunciabile e un momento di aggregazione che fa bene alla crescita del nostro territorio”. Questa le parole del Dott. Giulio Zelli, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Ambiente e Agricoltura della Regione Lazio che ci ha tenuto a presenziare durante la giornata finale per trasmettere il sostegno della Pubblica Amministrazione. 

“I protagonisti non siamo noi, ma i nostri cani”, questo è il motto con il quale si è celebrata la premiazione finale che ha visto trionfare nella categoria singoli Selly, la Segugia Maremmana del toscano Giulio Fioravanti, nella categoria coppie Baccano e Victoria, Segugi Maremmani del reatino Gabriele Giordano e nella categoria mute vincono Stella, Bianca, Zigo, Nikita, Tina, Farfalla, gli Ariegeois del giovane umbro Andrea Bamonte e Marco Barbanera.

“La cinofilia venatoria del nostro territorio è in piena salute, ogni anno migliaia di appassionati raggiungono gli splendidi areali della Tuscia con i loro cani e le loro famiglie, per partecipare a eventi cinotecnici e a mostre canine di altissimo livello – conclude Vincenzo Spaccapeli, Presidente dei Segugisti Viterbesi – per la Tuscia e Viterbo è una promozione nazionale tutta a 4 zampe”.

Foto Fisioterapy Center

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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