Viterbo, Barbarano Romano, Blera e Tarquinia puntano al titolo Unesco con gli etruschi
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Viterbo, Barbarano Romano, Blera e Tarquinia pronti ad affrontare l'iter di candidatura Unesco all'interno della rete che va sotto il titolo di 'Etruscan Places. Paesaggi Etruschi'.

Viterbo, Barbarano Romano, Blera e Tarquinia pronti ad affrontare l’iter di candidatura Unesco all’interno della rete che va sotto il titolo di ‘Etruscan Places. Paesaggi Etruschi’.

Un’operazione che ha il suo centro a Perugia, comune capofila. Nelle scorse settimane una riunione, che ha visto la presenza anche delle realtà viterbesi. Tarquinia è all’interno del progetto dal 2017, anno in cui tutto nasce sotto il nome di ‘Spur – Città etrusche’. All’inizio ne facevano parte, oltre a Perugia, anche Orvieto, Volterra, Marzabotto, Piombino, Formello, Tarquinia e Arezzo.

“Siamo stati noi a cercare, con grande interesse, – spiega l’assessore perugino alla Cultura Varasano – i vari comuni del Viterbese. Questo perché stiamo lavorando all’allargamento della rete e dobbiamo farlo seguendo precisi requisiti scientifici di qualità. Si tratta di realtà che hanno le caratteristiche giuste per il nostro progetto, anche se la quadra istituzionale non è stata ufficialmente ancora chiusa”.

I giochi saranno fatti con la firma di un protocollo d’intesa tra tutti i comuni della rete. Protocollo su cui si sta lavorando e che l’assessore dell’amministrazione Romizi punta a completare entro la fine di aprile.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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