Viterbo Ambiente, cambiano le date: lavoratori in sciopero mercoledì e giovedì
Rifiuti
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Saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla legge. Mense, ospedali, caserme, case di cura e zone dei mercati saranno quindi serviti. I cittadini sono dunque invitati a non portare i rifiuti fuori casa in quelle date.

Rifiuti: sciopero rinviato a mercoledì 13 e giovedì 14. L’agitazione, alla quale aderiscono alcune sigle sindacali e che coinvolge anche Viterbo Ambiebte, era precedentemente annunciato per lunedì 11 e martedì 12 luglio. Le nuove date sono state comunicate dall’azienda che ha ricevuto a sua volta la comunicazione dalle organizzazioni sindacali di riferimento di Cgil, Cisl Uil e Fiadel.

Il posticipo dello sciopero è arrivato in seguito all’avvenuto esperimento della procedura di raffreddamento e conciliazione, in riferimento al mancato accordo e all’interruzione delle trattative per il rinnovo del Contratto nazionale. Saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla legge. Mense, ospedali, caserme, case di cura e zone dei mercati saranno quindi serviti. I cittadini sono dunque invitati a non portare i rifiuti fuori casa in quelle date.

“Fermo restando il rispetto per gli operatori che aderiscono allo sciopero nazionale e per le organizzazioni sindacali che manifestano per difendere i diritti dei lavoratori – ha spiegato l’assessore all’ambiente Maurizio Tofani – questo slittamento delle date aggiunge disagio al disagio, ingenerando anche confusione nell’informazione. Il mio auspicio è che nelle prossime ore riescano a individuare una soluzione che possa far evitare questo sciopero e di conseguenza disservizi e disagi anche nella nostra città”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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