Viterbo, 425mila euro per far risplendere la Cattedrale: restyling per il pavimento cosmatesco
Piazza San Lorenzo
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Stanziati 425mila euro dai fondi del Giubileo 2025 per il restauro del pavimento cosmatesco della Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo.

VITERBO  – Nuova vita per la Cattedrale di San Lorenzo. In occasione del Giubileo 2025, arrivano 425mila euro di fondi statali per il restauro del prezioso pavimento cosmatesco, uno dei gioielli artistici della città dei Papi. L’intervento, proposto dalla Regione Lazio, è stato inserito tra quelli finanziati dal Governo per preparare il territorio all’accoglienza dei pellegrini.

Ad annunciarlo è Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e membro della commissione speciale Giubileo. “Un’operazione fondamentale” ha spiegato Sabatini. Lo scopo è quello di garantire la sicurezza dell’edificio e valorizzare un’opera di grande pregio artistico, che da sempre attira turisti e appassionati d’arte.

La Cattedrale, affiancata dal celebre Palazzo dei Papi, è un luogo simbolo non solo per Viterbo ma per l’intera cristianità: qui si è tenuto il primo conclave della storia. E proprio in quella sede, il 26 luglio 2024, si è svolta una seduta speciale della commissione regionale Giubileo, fortemente voluta da Sabatini. “È stato un momento decisivo per affermare il valore strategico di questo restauro”, sottolinea con orgoglio.

Determinante anche la sinergia tra istituzioni. Sabatini ringrazia il presidente della Regione Francesco Rocca, il deputato Mauro Rotelli, e il vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza per aver creduto nel progetto e lavorato in stretta collaborazione per renderlo possibile.

L’obiettivo è chiaro: una Cattedrale più bella, sicura e pronta ad accogliere migliaia di visitatori. Un restauro che è anche un messaggio: la storia si custodisce, ma soprattutto si fa vivere.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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