Viterbo 2020 presenta il Dizionario civico

VITERBO – In piazza il 14 settembre. Lavoro, ambiente, benessere, bellezza, cultura, sicurezza, sociale, città, economia le parole fondative del Dizionario.
VITERBO – Il 14 Settembre dalle 9.30 alle 13 al Mercato del Sacrario e dalle 15.30 alle 20.30 a Piazza delle Erbe Viterbo 2020 presenterà il Dizionario Civico. Strumento attraverso il quale raccontare, sedimentare e diffondere i valori di un nuovo modo d’intendere la cittadinanza attiva e il bene comune. Un modo per fissare punti fermi del civismo che sono alla base del movimento.
Lavoro, ambiente, benessere, bellezza, cultura, sicurezza, sociale, città, economia le parole fondative del Dizionario.
Il lavoro è al primo punto del Dizionario perché ogni politica pubblica, secono la prospettiva di Viterbo 2020, è volta a creare occupazione e posti di lavoro.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















