
VITERBIX – All’ingresso del cimitero monumentale di San Lazzaro c’è una lapide che recita: “Al riposo dei morti la pietà cittadina”.
Il che sta a significare che i cittadini viterbesi rendono omaggio ai loro morti. Vedendo le terribili immagini dei camion dell’esercito italiano che portava via dalla Città di Bergamo circa 70 bare di connazionali deceduti a causa del Coronavirus, oggi siamo arrivati ad oltre 3.000 morti, per essere cremati in altri comuni, nel vedere allineate innumerevoli bare sempre di connazionali stipati nelle chiese e nei cimiteri della Città di Bergamo, viene da pensare a queste persone.
Tutti deceduti senza il conforto dei loro cari e delle loro famiglie, che non li vedranno mai più. Viene da pensare chi le deve onorare come vittime di una grande catastrofe sanitaria nazionale?
Peppe Fiorello ha lanciato un suo monito ai governanti chiedendo il lutto nazionale, che è la minima cosa che si possa fare per rendere omaggio a queste migliaia di uomini e donne. Dicono (come fosse una scusante ) che per lo più sono persone anziane e affette da altre patologie, a cui questo maledetto e subdolo virus ha tolto la vita.
Noi, Viterbix, La Fune e Funamboli, vogliamo rendere omaggio ai nostri connazionali deceduti e dedichiamo umilmente questa vignetta per chiedere anche noi il lutto nazionale.


















