Viterbix - "Tagli al sociale, un atto sinistro di una sinistra sinistrata"
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La politica sociale del governo di centro-destra-sinistra di Michelini è stata blanda, tardiva, inefficace ma il colmo è stato raggiunto nell'approvazione del bilancio preventivo 2017 in cui ben 1.500.000 di euro sono stati tolti o tagliati (come preferite) alle politiche sociali.

La politica sociale del governo di centro-destra-sinistra di Michelini è stata blanda, tardiva, inefficace ma il colmo è stato raggiunto nell’approvazione del bilancio preventivo 2017 in cui ben 1.500.000 di euro sono stati tolti o tagliati (come preferite) alle politiche sociali.

Allora sorge spontanea una riflessione. Se la sinistra che mal governa questa città consente questo atto grave nei confronti di un settore vitale per le persone che hanno bisogno di sostegno e aiuto, se questa è la sinistra viterbese, chi difende i diritti dei più deboli e chi persegue l’obiettivo di una maggiore equità sociale ed economica ?

L’aver votato il bilancio 2017 con questo e altri piccoli e grandi “misfatti amministrativi” rappresenta senza dubbio un atto sinistro di una sinistra sinistrata.

Le tante chiacchiere dei consiglieri di maggioranza hanno fatto, fanno e faranno tanto fumo. E loro sono convinti che gli elettori dimenticheranno la gestione fallimentare del governo Michelini, magari con promesse pre elettorali e milioni che scapperanno fuori dal cilindro. Senza vergogna o pentimento ognuno andrà sino alla fine della consiliatura, soddisfatto di aver raggiunto il rispettivo obiettivo personale e questo anche per la sinistra sinistrata basta e avanza.

Della città e dei suoi problemi se ne può parlare tranquillamente nella campagna elettorale del 2018. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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