Viterbix, "Risate viterbesi"

La storia della foto del duomo di Orvieto sul nuovo sito istituzionale del Comune di Viterbo ha fatto il giro d'Italia. Davanti alla gaffe alcuni consiglieri hanno chiesto le dimissioni del vicesindaco Luisa Ciambella. Lei ha risposto con una risata.
La foto sbagliata sul nuovo sito istituzionale del Comune di Viterbo ha fatto il giro d’Italia attraverso un servizio del Tg5 di domenica. In città tre consiglieri – Chiara Frontini di Viterbo2020 e Francesco Moltoni e Sergio Insogna del Gal – hanno chiesto le dimissioni del vicesindaco Luisa Ciambella che tra le proprie deleghe ha anche quella della Comunicazione.
Richiesta a cui il numero due di Leonardo Michelini ha risposto sostanzialmente con una risata. Una reazione che, unita alle altre dichiarazioni rilasciate, ha scatenato i commenti stizziti di diversi cittadini. A questi si unisce anche Viterbix, che si domanda: “Che avrà da ridere?”. Ai viterbesi l’ardua sentenza.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















