Viterbix - Quizzone di fine anno: "Chi è il vero sindaco di Viterbo?"
viterbix-sindaco
Masicar800x120-optimize
La satira non poteva mancare in questo giorno che chiude l'anno e così La Fune e Viterbix hanno deciso di giocare un po' con le parole e un interrogativo importante. Guardate cosa è venuto fuori.

A voi il ‘Quizzone di fine anno’, proposto da La Fune e da Viterbix.

In questi anni in maniera impropria e spesso invadente vari personaggi hanno condizionato l’azione di governo del sindaco di Viterbo e praticamente si sono sostituiti a lui, facendogli fare la figura della comparsa o della persona ignara di quanto stesse accadendo (non ultimo il campo di non accoglienza Ex Fiera di Viterbo ).

Purtroppo questo “sindaco mai nato” (Filippo Rossi dixit …aridatece Gabbianelli, vari consiglieri che lo invitato spesso a tirare fuori gli attributi, etc. ) ha lasciato campo libero in vari settori della vita amministrativa viterbese a “prepotenti”, “arroganti” e “presuntuosi” (nel senso che un sindaco andrebbe lasciato fare) e a volte “incompetenti”. Chi ne ha fatto le spese sono state le stesse istituzioni che hanno perso credibilità ma, in concreto, soprattutto la città e i cittadini hanno subito gli effetti negativi di questa azione blanda e arrendevole.

In un governo di centro-destra-sinistra made Michelini, in un minestrone politico e amministrativo volutamente confuso e poco trasparente, chi sapeva pescare nel torbido ha avuto la meglio. Ci sono dei personaggi politici e non che lo hanno condizionato fortemente e in maniera negativa, per cui dopo tre anni e mezzo viene spontaneo chiedersi simpaticamente: chi è il vero sindaco di Viterbo? Dalla fusione di cognomi esce una rosa di pseudosindaci.

Un’alchimia amministrativa assolutamente deleteria per la città perché ognuno ha cercato di tirare l’acqua al proprio mulino e in questo agire bisogna ammettere che qualcuno ha portato anche beneficio alla città. A che prezzo non si sa. Ai posteri l’ardua sentenza.

Masicar800x120-optimize
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
Onda
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
POST FB 01
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
domenicale post