
VITERBIX – A volte spostare o togliere una lettera fa la differenza, per passare dalla sfiducia alla fiducia basta togliere una “S”.
Così è capitato in Parlamento, c’era la sfiducia al guardasigilli, e c’era Renzi che era intenzionato a votarla. Un periodo di tira e molla, la voto e non la voto, faceva stare il governo in bilico. Poi, il giorno di discussione dei due documenti di sfiducia a Bonafede, ecco il miracolo politico e la magia della “S” che sparisce. Renzi con sofferenza passa dalla paventata sfiducia alla rinnovata fiducia.
Per cui Bonafede non piace a Renzi ma comunque merita fiducia, sempre nell’interesse degli italiani, perché far cadere il governo ora sarebbe un delitto.
I maliziosi dicono che la fiducia di Renzi è più dovuta alla possibilità di avere nuovi spazi: incarichi e poltrone in questa maggioranza ballerina.
Sarà vero o sono illazioni? Si vedrà subito l’effetto di questa benevolenza di Italia Viva nei confronti di chi, fino a ieri, ha ritenuto Bonafede non essere all’altezza del compito di fare il Ministro della Giustizia.
Noi ci affidiamo al tempo che è sempre galantuomo e scopre le magagne e gli interessi politici di chi appare incoerente con quanto asseriva prima di cambiare idea e atteggiamento.
Solo gli stupidi non cambiano idea, e sicuramente Renzi stupido non è.

















