Viterbix, questioni di "S"
46.SFIDUCIA.SENZA.S
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VITERBIX - A volte spostare o togliere una lettera fa la differenza, per passare dalla sfiducia alla fiducia basta togliere una "S".

VITERBIX – A volte spostare o togliere una lettera fa la differenza, per passare dalla sfiducia alla fiducia basta togliere una “S”.

Così è capitato in Parlamento, c’era la sfiducia al guardasigilli, e c’era Renzi che era intenzionato a votarla. Un periodo di tira e molla, la voto e non la voto, faceva stare il governo in bilico. Poi, il giorno di discussione dei due documenti di sfiducia a Bonafede, ecco il miracolo politico e la magia della “S” che sparisce. Renzi con sofferenza passa dalla paventata sfiducia alla rinnovata fiducia.

Per cui Bonafede non piace a Renzi ma comunque merita fiducia, sempre nell’interesse degli italiani, perché far cadere il governo ora sarebbe un delitto.

I maliziosi dicono che la fiducia di Renzi è più dovuta alla possibilità di avere nuovi spazi: incarichi e poltrone in questa maggioranza ballerina.

Sarà vero o sono illazioni? Si vedrà subito l’effetto di questa benevolenza di Italia Viva nei confronti di chi, fino a ieri, ha ritenuto Bonafede non essere all’altezza del compito di fare il Ministro della Giustizia.

Noi ci affidiamo al tempo che è sempre galantuomo e scopre le magagne e gli interessi politici di chi appare incoerente con quanto asseriva prima di cambiare idea e atteggiamento.

Solo gli stupidi non cambiano idea, e sicuramente Renzi stupido non è.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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