Viterbix, Papa Francesco contro la violenza sulle donne
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VITERBIX - Papa Francesco ha affermato che: "le donne sono fonte di vita, eppure sono offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo. Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio".

VITERBIX – Alcuni giorni fa abbiamo assistito a una omelia del Pontefice tutta incentrata sulle donne, e soprattutto ha condannato le violenze che quotidianamente le donne subiscono.

Papa Francesco ha affermato che: “le donne sono fonte di vita, eppure sono offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo. Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio”.

Questa presa di posizione forte del Pontefice, anche contestualizzato in questo momento particolare, in cui tra le mura domestiche si continuano a consumare violenze e soprusi, ci sembra molto opportuna. Come è opportuna la richiesta che le donne abbiano più peso e spazio nelle decisioni importanti della politica e dell’economia mondiale.

Alla luce di questa denuncia del Papa Viterbix ha immaginato il Pontefice seduto su di una panchina rossa, che è diventata il simbolo della battaglia contro la violenza sulle donne. Il Papa che sostiene questa lotta ed è vicino alle donne vittime di violenza, a noi sembra una bella e significativa immagine.

Come al solito l’affidiamo allo sguardo e alla valutazione di tutti gli affezionati de La Fune.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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