Viterbix, "No Fioroni, no party"

Si è fatto tardi come per ogni buon party degno di nota e alla fine, statene certi, qualcuno ha brindato davvero. L'approvazione del bilancio 2016 è filata liscia liscia, con tanto di bollicine. Tutti gli emendamenti dell'opposizione silurati e le decisioni della giunta sostanzialmente rimaste intonse.
Si è fatto tardi come per ogni buon party degno di nota e alla fine, statene certi, qualcuno ha brindato davvero. L’approvazione del bilancio 2016 è filata liscia liscia, con tanto di bollicine. Tutti gli emendamenti dell’opposizione silurati e le decisioni della giunta sostanzialmente rimaste intonse.
Nessuna crepa in consiglio, tutto ristrutturato e compatto. Persino Troili, che a gennaio bruciò la sedia nel Focarone ha fatto ritorno. Lo stesso Volpi. Rientrati nella casa del padre. E il treno dell’amministrazione Michelini va avanti. Nel segno di Beppe Fioroni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















