Viterbix - 'Ndo vai, Alberto Sordi e la battaglia dei sindaci per tenere i cittadini a casa
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VITERBIX - C'è un problema che sta assillando molti sindaci ed è quello delle persone che in maniera immotivata ed esponendo se stessi e gli altri a gravi rischi d'infezione da Covid-19 continuano a uscire.

VITERBIX – C’è un problema che sta assillando molti sindaci ed è quello delle persone che in maniera immotivata ed esponendo se stessi e gli altri a gravi rischi d’infezione da Covid-19 continuano a uscire.

Simpaticamente ma anche con determinazione e vigore Viterbix, La Fune, Funamboli intendono richiamare alla responsabilità civica e sanitaria coloro i quali vengono definiti “i furbetti”. Tra le altre cose sono previste sanzioni e in caso di persone in quarantena c’è la denuncia penale. 

Lo vogliamo fare utilizzando un grande attore, caro a Viterbo e ai viterbesi. Si tratta di Alberto Sordi, che con il suo personaggio Otello Celletti, nel film di Luigi Zampa ‘Il Vigile’ (correva l’anno 1960), imperversava nella città di Viterbo e metteva in riga cittadini e autorità locali. Arrivò anche a fare la multa al sindaco, interpretato magnificamente da Vittorio De Sica. 

Questo è il momento del rigore e di non tollerare più atteggiamenti ingiustificati e pericolosi per la collettività cittadina. Otello a modo suo ce lo ricorda. 

Dedichiamo questa vignetta di Viterbix a tutti i sindaci della Tuscia. La Fune è al servizio delle istituzioni per qualsiasi comunicazione ai cittadini. 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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