Viterbix: "Manteniamo la calma, stringiamo i denti e andiamo avanti per l'Italia"
29.W.L'ITALIA
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VITERBIX - Oggi più che mai non dobbiamo vanificare il sacrificio di tante persone e i risultati faticosamente raggiunti, manteniamo la calma e andiamo avanti.

VITERBIX – E’ un momento fondamentale della lunga battaglia che gli italiani stanno combattendo contro il Coronavirus o Covid – 19, come dir si voglia, dopo oltre un mese di rinunce, di sacrifici, di morti ma anche di guarigioni e spiragli sanitari di miglioramento della situazione dei contagi, ci troviamo in un momento topico e fondamentale.

Un momento in cui non dobbiamo mollare e dobbiamo ancora serrare le fila, unirci, sostenerci a vicenda. Come dice il nostro inno nazionale “stringiamci a coorte. Dobbiamo mantenere quel rigore derivante dalle regole dure ma necessarie del distanziamento sociale, che impedisce a questo malefico virus di contagiare e propagarsi tra le persone.

E’ stato un periodo duro per tutti, molte persone hanno pagato a caro prezzo il loro impegno lavorativo e professionale e la loro dedizione a combattere questa pandemia. “Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte …. l’Italia chiamò”.

Oggi più che mai non dobbiamo vanificare il sacrificio di tante persone e i risultati faticosamente raggiunti, manteniamo la calma e andiamo avanti.

Abbiamo la fortuna di essere nati nella più bella nazione del mondo, siamo italiani e alla faccia di chi ci vuole male in Europa, nel mondo siamo uno dei paese più amati.

L’Italia è tricolore dal Nord al Sud, l’ Itala delle regioni, province e comuni tricolori, la nostra Patria e il nostro orgoglio.

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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