
VITERBIX – Conte ha dovuto giocare tante carte, in questo lungo percorso della pandemia da gennaio 2020 a oggi. Diciamo che lui e i suoi ministri, confortati dalle task force e dall’esercito di tecnici, più i vari commissari, hanno fatto scelte difficili e a volte controverse sulle ali dei DPCM (un numero forse troppo eccessivo).
Comunque sia dobbiamo riconoscere loro la grande difficoltà del momento e delle scelte, in una situazione politica e amministrativa scomposta e poco unitaria.
Tante carte sono uscite dal mazzo del premier e altre ne dovranno uscire, è lui il mazziere e a lui spetta distribuirle, salvo trappole dell’ultimo momento.
In alcune situazioni qualcuno ha accusato il governo di non aver detto la verità e magari aver nascosto qualcosa agli italiani, pretendere che i politici dicano tutta la verità è una chimera e una richiesta senza speranza.
Per cui abbiamo simpaticamente posto la domanda anche sulle scelte sanitarie ed economiche di questo governo e su quello che è stato detto agli italiani. I politici storicamente hanno la sindrome di Pinocchio.
Viterbix immagina che anche il nostro premier, identificando in lui anche tutto il governo, possa in qualche occasione aver contratto questa sindrome, ma del resto lo abbiamo già detto per la politica italiana è fisiologico questo fenomeno.


















