Viterbix - "La mitologia della porchetta"
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C'è mitologia e mitologia. C'è quella culturale e quella amministrativa, c' è quella dell'ipocrisia e quella dell'opportunismo politico, c'è la mitologia del pianto del coccodrillo e così via discorrendo ...

C’è mitologia e mitologia. C’è quella culturale e quella amministrativa, c’ è quella dell’ipocrisia e quella dell’opportunismo politico, c’è la mitologia del pianto del coccodrillo e così via discorrendo …

C’è quella del “io non centro niente”, c’è quella del “volevo ma non potevo” e così via discorrendo …

C’è anche la mitologia della porchetta, già utilizzata in alcune sagre cittadine in precedenza e ora utilizzata a fini culturali. Il povero animale, prima di essere arrostito, ha lasciato detto che non amava per niente il teatro, lui adorava la televisione.

Ironia della sorte, destino cinico e baro.

Ora la città aspetta di vedere quante porchette verranno sacrificate per riaprire lo storico Teatro Genio. L’Associazione MA.I ( Maiali Italiani) ha fatto sapere che su questa questione loro dormono sonni tranquilli. A buon intenditore …

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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