Viterbix, "Io vivaio del mio"
Una delle frasi più famose, ripetute e che passeranno alla storia dell'amministrazione Michelini è senza ombra di dubbio la fantastica "Io campo del mio". Viterbix ci ha ragionato sopra.
Una delle frasi più famose, ripetute e che passeranno alla storia dell’amministrazione Michelini è senza ombra di dubbio la fantastica “Io campo del mio”. Una sorta di arma segreta tirata fuori dal sindaco quando finisce sotto attacco e utilizzata per dire: “Guardate che posso anche andarmene, altro da fare ce l’ho”.
L’espressione ha più volte sollevato imbarazzi e polemiche. Oggi Viterbix ci consegna un approfondimento, una riflessione: “Sarebbe più corretto se il sindaco dicesse io vivaio del mio”.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















