Viterbix, "Il triangolo no, non l'avevo considerato"

Dal cilindro in cui Viterbo pesca per diventare capitale italiana della cultura è stata tirata fuori una nuova prospettiva: la candidatura triangolare insieme a Chiusi e Orvieto.
Dopo il flop dello scorso anno nella corsa per il titolo di capitale italiana della cultura Viterbo è pronta a rifarsi avanti. Ma dal cilindro è stata tirata fuori una nuova prospettiva: la candidatura triangolare insieme a Chiusi e Orvieto.
Una mossa che è l’unica cosa sensata fatta da Viterbo nel momento in cui si è messa in testa di poter aspirare a essere capitale italiana della cultura. Operazione di cui, tra i primi, aveva pubblicamente parlato Giuseppe Fioroni e che ha visto Vittorio Sgarbi metterci la faccia.
Della serie “il triangolo no, non l’avevo considerato”.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















