

VITERBIX – Diceva John Lennon: “Il lavoro è vita e senza quello esiste solo paura e insicurezza”. In Italia c’è un’emergenza che si chiama disoccupazione che è una piaga sociale e umana da dover debellare.
Con l’emergenza del Coronavirus, la situazione non lavorativa si è aggravata, per cui in questo primo maggio Festa del lavoro in pieno Covid-19 ci sembra doveroso ricordare i lavoratori e contestualmente dare solidarietà anche a coloro i quali, non per colpa loro sicuramente, sono disoccupati e non sanno cosa sia il lavoro.
La vignetta di Viterbix è un po’ amara, ma ci deve far riflettere sulla drammatica situazione in cui si trovano tante persone, soprattutto giovani donne e uomini , tante famiglie che combattono quotidianamente con la paura e l’insicurezza.
Il nostro augurio e la nostra speranza è che questa pandemia possa guidare i governanti e gli amministratori a perseguire politiche economiche di investimento e sviluppo, utili a rimettere in moto tutto il mondo lavorativo italiano, aprendo spiragli a nuove assunzioni e nuovi posti di lavoro per dare futuro, speranza e sicurezza a chi oggi non ne ha.

















