Viterbix. "Il classico sistema già visto del fumo a manovella"
fumo
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L'amministrazione ora spara una megagalattica ipotesi di acquisire 17 milioni di finanziamenti dallo Stato, tramite progetti da fare per le periferie e le frazioni ed ex comuni ... progetti non fatti ma da fare.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ad un anno dalle elezioni amministrative un conferenza stampa e un lancio milionario di cose da fare, non fatte ma da fare!

17 milioni che aggiunti agli altri milioni già preannunciati in diverse occasioni fanno totali da capogiro. Siamo arrivati forse a 100 milioni di euro. Il tutto dall’amministrazione che ha fatto sparire dai bilanci i 100mila euro per la riqualificazione di Pratogiardino, quella che ha abbandonato le periferie al loro destino, quella che ha fatto sparire i soldi per le frazioni ed ex-comuni, per non parlare dei 2.200.000 per la manutenzione delle strade comunali, oltre ad altre apparizioni e sparizioni di somme dal bilancio comunale grazie al classico gioco delle tre carte.

Quella amministrazione ora spara una megagalattica ipotesi di acquisire 17 milioni di finanziamenti dallo Stato, tramite progetti da fare per le periferie e le frazioni ed ex comuni … progetti non fatti ma da fare.

Tutto il fumo di quella conferenza stampa ha invaso per giorni le sale del Palazzo dei Priori … dopo un primo allarme e un repentino intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile si è subito capito l’origine di quell’enorme massa di fumo che usciva dal palazzo …

La solita politica che produce fumo con la monovella … Viterbix lo chiama abbocco pre-elettorale messo in atto da amministratori che per 4 anni sono stati latitanti e che pensano di poter riacquistare credibilità amministrativa grazie a questi sistemi obsoleti e controproducenti. Meditate gente … meditate.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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