Viterbix, "Gocce di pioggia di milioni su Viterbo"

Viterbix va in vacanza. Ci va felice e contento perché ha saputo che altri milioni, oltre quelli già promessi in tutti questi anni, arriveranno a Viterbo.
Viterbix va in vacanza. Ci va felice e contento perché ha saputo che altri milioni, oltre quelli già promessi in tutti questi anni, arriveranno a Viterbo.
E’ convinto che quando rientrerà nella sua città, la troverà trasformata e rimessa a nuovo, grazie a questa pioggia di milioni che investirà la città.
Infatti in questi giorni è stato avvistato un signore, molti affermano che sia il famoso Naomo di Panariello, che lancia decine e decine di milioni per le vie e le piazze cittadine, al grido di Ciccio o Ciccia.
Alcuni affermano invece che possa essere un amministratore comunale che preso dalla “milionite” acuta lancia denaro in ogni dove. Chi vivrà vedrà … Buone vacanze a tutti … arrivederci presto nella nuova Viterbo di Naomo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















