Viterbix - Genova, ponte tragico di Ferragosto

L' Italia è il Paese delle tragedie annunciate, di fronte a un nuovo evento tragico si rimane basiti e senza parole. Dopo l'ennesimo crollo di una grande opera si piangono i morti e si attendono risposte. Si cercherà qualcuno che dovrebbe pagare per questo disastro umano, ma come siamo abituati e rassegnati nessuno pagherà.
L’ Italia è il Paese delle tragedie annunciate, di fronte a un nuovo evento tragico si rimane basiti e senza parole. Dopo l’ennesimo crollo di una grande opera si piangono i morti e si attendono risposte. Si cercherà qualcuno che dovrebbe pagare per questo disastro umano, ma come siamo abituati e rassegnati nessuno pagherà.
Pagheranno un tributo doloroso e sconvolgente solamente i morti, i feriti e i loro familiari. Fatalità durante il ponte di Ferragosto è crollata l’arcata di un ponte nella città di Genova. La morte che accoglie in maniera sanguinosa e violenta le vittime del crollo, che sono precipitate da 100 metri circa. Una tragedia annunciata e come per altri casi tristemente compiuta.

Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















