Viterbix e lo strano caso della mascherina sugli occhi
73.CHI.DISPERANZA.VIVE.DISPERATO.MUORE
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VITERBIX - La buona notizia della riapertura il 26 aprile di molte attività economiche, principalmente i ristoratori e bar, che consentono la consumazione all'interno del locale, all'aperto, ridà un po' di ossigeno al settore.

VITERBIX – Il Governo è accusato di non vedere i problemi reali e concreti dei ristoratori e degli operatori economici, compresa tutta una serie di categorie artistiche turistiche.

La buona notizia della riapertura il 26 aprile di molte attività economiche, principalmente i ristoratori e bar, che consentono la consumazione all’interno del locale, all’aperto, ridà un po’ di ossigeno al settore.

Però ci sono delle incongruenze che onestamente sono difficile da spiegare, principalmente quella del coprifuoco (brutta parola) che rimane fissato alle 22.

Tutti spingono per concedere un’ora in più di apertura e quindi portare l’orario alle 23,00, De Luca ha proposto addirittura le 23,30 e l’esibizione dello scontrino in caso di controllo.

Altro cosa strana è che comunque nei centri commerciali le attività economiche nel fine settimana (sabato e domenica) comunque devono rimanere chiuse.

Noi simpaticamente abbiamo scoperto il motivo di questa cecità governativa, imputabile principalmente al Ministro della Salute Speranza.

Evidentemente gli è caduta la mascherina sugli occhi e non riesce a vedere l’importanza di un’ora in più di attività e che le categorie economiche e produttive sono allo stremo.

Certamente tutto deve passare sempre dalla buona e civile condotta dei cittadini, che debbono mantenere le regole e i protocolli in vigore da molti mesi e che per molti mesi ancora saranno in vigore.

Dicevano tutti che bisogna convivere con il virus, ora che le vaccinazioni stanno decollando, si può convivere con il COVID- 19 con scienza e coscienza.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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