
VITERBIX – Il Governo è accusato di non vedere i problemi reali e concreti dei ristoratori e degli operatori economici, compresa tutta una serie di categorie artistiche turistiche.
La buona notizia della riapertura il 26 aprile di molte attività economiche, principalmente i ristoratori e bar, che consentono la consumazione all’interno del locale, all’aperto, ridà un po’ di ossigeno al settore.
Però ci sono delle incongruenze che onestamente sono difficile da spiegare, principalmente quella del coprifuoco (brutta parola) che rimane fissato alle 22.
Tutti spingono per concedere un’ora in più di apertura e quindi portare l’orario alle 23,00, De Luca ha proposto addirittura le 23,30 e l’esibizione dello scontrino in caso di controllo.
Altro cosa strana è che comunque nei centri commerciali le attività economiche nel fine settimana (sabato e domenica) comunque devono rimanere chiuse.
Noi simpaticamente abbiamo scoperto il motivo di questa cecità governativa, imputabile principalmente al Ministro della Salute Speranza.
Evidentemente gli è caduta la mascherina sugli occhi e non riesce a vedere l’importanza di un’ora in più di attività e che le categorie economiche e produttive sono allo stremo.
Certamente tutto deve passare sempre dalla buona e civile condotta dei cittadini, che debbono mantenere le regole e i protocolli in vigore da molti mesi e che per molti mesi ancora saranno in vigore.
Dicevano tutti che bisogna convivere con il virus, ora che le vaccinazioni stanno decollando, si può convivere con il COVID- 19 con scienza e coscienza.


















