
VITERBIX – L’ex Premier Conte rientra in campo e dove aver avuto l’investitura di Grillo, ha fatto un incontro in videoconferenza con i deputati e senatori le Movimento 5 Stelle e ha comunicato un cambio di passo nei rapporti, nei sistemi e nelle alleanze.
Comunque la prima cosa che ci ha tenuto a chiedere è un rapporto un po’ più confidenziale tra loro: diamoci del tu è la sua prima richiesta, poi ha continuato dicendo: chiamatemi Giuseppe.
Ha fatto bene il Giuseppi di Trump a chiarire che lui è Giuseppe Conte e non Antonio Conte (l’allenatore dell’Inter capolista del campionato di serie A).
Infatti sembra che molti pentastellati, non si sa se di fede interista o di altre squadre, gli chiedessero spesso notizie del fenomeno Lukaku.
Allora a scanso di equivoci e fraintendimenti è bene che tutti sappiano che lui si chiama Giuseppe e non Antonio.
Come inizio non c’è male. Difendere la propria identità è giusto e opportuno, peccato che il M5S la propria identità l’ha smarrita da molto tempo. Sono gli effetti collaterali del potere.


















