
VITERBIX – Tra il nostro Premier e quello turco Erdogan, nei mesi scorsi ci sono state scintille istituzionali. Draghi ha accusato il sultano turco di essere un dittatore. Lui di rimando gli ha detto che è un maleducato e poi tutta una serie di battute e battibecchi a distanza.
Tutto è stato poi rimandato alla sfida agli europei di calcio dell’11 giugno. Addirittura Erdogan aveva chiesto alla Uefa di spostare la gara di inaugurazione del torneo europeo per nazioni da Roma ad Ankara.
Lo stesso nei giorni precedenti aveva sollecitato i suoi atleti a fare gol all’Italia per colpire il suo avversario politico Draghi.
Ora alla luce del sonante risultato di 3 a 0, ottenuto dagli azzurri di Mancini nei confronti della compagine turca, ci immaginiamo che sportivamente, diciamo alla Totti, il nostro premier, molto amato dagli italiani (basta vedere i sondaggi) saluti sportivamente il suo rivale politico. Anche queste sono soddisfazioni morali, oltre che sportive. Cogliamo l’occasione per incitare i nostri atleti azzurri e tifare per loro fino alla fine.


















