Viterbix e "la resa dei Conte 2"
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VITERBIX - Tanto tuonò, che piovve. Dopo tante minacce e lamentele il giovin Matteo ( Renzi) ha creato le condizioni per una crisi di Governo bella e buona.

VITERBIX – Tanto tuonò, che piovve. Dopo tante minacce e lamentele il giovin Matteo ( Renzi) ha creato le condizioni per una crisi di Governo bella e buona.

Ora tutti gli alleati o ex alleati, ancora non si è capito bene, si scagliano contro di lui e gli danno in pratica dell’incosciente, del poco di buono, dell’inaffidabile e chi più ne ha più ne metta.

Viterbix ha chiesto a Matteo (non quello della Lega che già ha avuto a che fare con Giuseppi) i motivi della scelta di creare questo momento di pericolo istituzionale. Lui ha risposto semplicemente: “Io l’ho fatto e io lo distruggo”.

Evidentemente prima la figura di Conte gli è servita per non andare alle elezioni anticipate e quindi lui ha spinto per fare il Conte2, solo per non fare vincere la destra; ora la figura di Conte è diventata ingombrante ed è necessario rimuoverlo, costi quel che costi. In effetti c’è da stupirsi che ci si stupisce di quanto accaduto, in quanto sia il Pd che il Movimento 5 Stelle conoscevano bene il Renzi dello “stai sereno”. Anche lui è servito a loro per formare il Governo e simulare di amministrare la nazione.

Quindi, come si suol dire, tutti i nodi vengono al pettine. Non si sa come andrà a finire la vicenda ma sicuramente ancora una volta la politica ha dato il peggio di sé in un momento di grave situazione sanitaria, amministrativa, economica e sociale.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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