Viterbix e il Grillo "straparlante"
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VITERBIX - Beppe Grillo, che in passato si è contraddistinto per i suoi processi mediatici e per le gogne pubbliche, procurando anche le fortune del suo movimento con simili mezzi, si riscopre garantista.

VITERBIX – Si dice che nella vita non bisogna “mai dire mai” …

Beppe Grillo, che in passato si è contraddistinto per i suoi processi mediatici e per le gogne pubbliche, procurando anche le fortune del suo movimento con simili mezzi, si riscopre garantista.

Diciamo che il giustizialismo è stato sfrenato e ha colpito tanti personaggi politici. Prima del processo lui faceva processi in piazza.

Ora purtroppo si è trovato un problema di natura giudiziaria in famiglia e ha reagito in maniera scomposta, offensiva e aggressiva. Anche nei confronti della vittima di un presunto stupro da parte di alcuni giovani, tra cui c’è anche indiziato il figlio.

Uno sproloquio del capo dei 5 Stelle che ha lasciato tutti increduli e sbigottiti. Possibile che il capo dei giustizialisti ora sia diventato improvvisamente garantista?

Si comprende l’amore del padre ma non si possono giustificare le parole e i contenuti di un video violento e preoccupante. Riprendiamo il fatto con una nostra vignetta che coglie un Grillo Sparlante … che è l’esatto opposto del Grillo Parlante che tanti buoni consigli dava a Pinocchio.

Dal Movimento nessun commento su questo fatto increscioso, se non di una senatrice del M5S: Federica Daga; che ha contestato l’intervento del suo leader. Nel Movimento tutti allineati e coperti anche quando il Grillo esagera e li mette in cattiva luce. Diventa di fatto uno sproloquio a 5 Stelle.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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