Viterbix, calcio e tolleranza a 360 gradi
81.LE.VITE.DEI.NERI.CONTANO
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VITERBIX - Si è letto chi era a favore di chi si inginocchia e chi invece era a  favore di chi rimane in piedi, chi rendeva onore agli uni o agli altri.

VITERBIX – Tempo di Europei di calcio e tempi di polemiche, diciamo esagerate e fuori luogo.

Polemiche che riguardano l’accettazione da parte della UEFA di un minuto di raccoglimento e sostegno al movimento Black Lives Matter ovvero le vite dei neri contano, impegnato nella battaglia contro il razzismo nel mondo.

Si è letto chi era a favore di chi si inginocchia e chi invece era a  favore di chi rimane in piedi, chi rendeva onore agli uni o agli altri.

Premesso che Viterbix, non avrebbe avuto problemi a genuflettersi in segno di sostegno e solidarietà, però …

E’ chiaro che siamo tutti contro questo tipo di violenza razziale ma è altrettanto chiaro che ognuno ha il diritto e può esprimere la propria solidarietà e sostegno a questa campagna di sensibilizzazione contro il razzismo nelle forme e modalità che ritiene opportuno.

Ci sembra opportuno rimarcare il fatto che l’integralismo, l’ideologia e l’intolleranza, rispetto a questo e altri temi, sia in un senso che in un altro sono fuori luogo e soprattutto danneggiano la bontà e il valore di iniziative di natura solidale, sociale ed umana.

Viterbix si senti in dovere di dire rispetto e tolleranza a 360°.

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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