Viterbix, Bonafede è in buona fede ma il pastrocchio è stato fatto
42.LEGGE.UGUALE.PER.TUTTI.
Gli Stati Generali La Fune
VITERBIX - Che pastrocchio che è stato combinato, alla faccia delle vittime e dei loro familiari, e anche dei giudizi, inquirenti e forze dell'ordine che ogni giorno combattono i criminali e rischiano la loro vita per fare giustizia e assicurare alla giustizia coloro che delinquono.

VITERBIX – Una delle situazioni più odiose e difficilmente spiegabili in questa emergenza pandemica da Cornavirus è stata quella che per timore di contagio sono stati fatti uscire di galera, dove la legge li aveva giustamente collocati con sentenze definitive, 376 tra mafiosi, ergastolani, assassini e trafficanti e spacciatori di droga.

Sono stati accompagnati ai domiciliari, come tutti noi cittadini onesti e virtuosi che stiamo ai domiciliari oramai da 60 giorni.

Che pastrocchio che è stato combinato, alla faccia delle vittime e dei loro familiari, e anche dei giudizi, inquirenti e forze dell’ordine che ogni giorno combattono i criminali e rischiano la loro vita per fare giustizia e assicurare alla giustizia coloro che delinquono.

Ora sembra che il Governo metterà una toppa in un buco giudiziario che ha scontentato e preoccupato la nazione, sempre toppa è.

Non doveva e non poteva accadere ma è accaduto alla faccia della “Legge è Uguale per Tutti”, ma è proprio così?

Viterbix ha voluto fissare questo passaggio poco edificante dell’attività amministrativa del Governo, senza poi accennare a tutte le polemiche e i dubbi emersi su altre vicende legate al mondo della giustizia italiana per cui qualcuno vuole sfiduciare il Ministro Bonafede, vedi caso Nino Di Matteo, noi ci auguriamo che lo sia veramente in buonafede.

 

 

 

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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