Viterbix, "Babbo Natale ospitato nella redazione de La Fune"
natale
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E' senza slitta e senza renne. E' arrivato con l'autostop a Viterbo e ha chiesto asilo alla nostra redazione. E' un Babbo Natale disoccupato, emarginato, squattrinato, perseguitato e rifugiato.

Anche la Fune ha il suo Babbo Natale, trovato per caso. L’ha portato in redazione Viterbix, che per questa settimana non ha buttato giù una vignetta ma ha voluto che pubblicassimo una foto del Babbo Natale de La Fune. Così, per farlo conoscere a grandi e piccini e per dire che Babbo Natale esiste sempre e nonostante tutto.

Però non è uno dei tanti che in questi giorni allietano le giornate dei bambini e delle famiglie. E’ un Babbo Natale particolare, in quanto è stato cacciato dalla Lapponia perché anche lì ci sono gli arroganti e i prepotenti, e anche lì c’è una guerra che non risparmia nessuno, soprattutto donne e bambini. Anche se non troverete mai un giornale della Lapponia pronto a raccontarvi queste cose.

E’ senza slitta e senza renne. E’ arrivato con l’autostop a Viterbo e ha chiesto asilo alla nostra redazione. E’ un Babbo Natale disoccupato, emarginato, squattrinato, perseguitato e rifugiato. Magari quando si farà l’inaugurazione della struttura di non accoglienza per i rifugiati politici lui potrebbe essere l’ideale per allietare il post-Natale di coloro i quali verranno relegati e segregati nel campo sosta dell’ex Fiera di Viterbo. In fondo un Babbo Natale non si rifiuta a nessuno …

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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